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Categoria: A TU per TU con ...
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Iniziamo oggi una nuova rubrica. Semplicemente, sotto forma di “chiacchierata amichevole”, senza pretese letterarie ma solamente come condivisione di storie, di emozioni e passione per i colori biancorossi. Ci piacerebbe farlo presentando di volta in volta amici e persone che ruotano intorno all’HCB, dagli addetti ai lavori ai semplici tifosi. Come sempre, aspettiamo i vostri suggerimenti, consigli e pareri in merito. Fateci sapere.  Cominciamo con una famiglia di supporters speciali: “A tu per tu” con la famiglia di Adriano "Dallas".

HCBfans: Ciao Adriano, presentaci i protagonisti di questo racconto, che poi siete tu e la tua famiglia...

HCBfans: Da quando segui l´hochey su ghiaccio?

HCBfans: Parliamo di trasferte, sappiamo che quest'anno avete fatto parecchi chilometri.

HCBfans: Raccontaci da che idea e come è iniziata questa avventura dove poi una trasferta “tirava” l’altra.

HCBfans: Mi ricordo Adriano, c’ero anch’io e soprattutto in Ungheria mi ricordo di temperature proibitive... il Danubio ghiacciato e... giusto un punticino in 2 giorni che più che riscaldare aveva ulteriormente raggelato gli entusiasmi. 

A. Vorrei comunque dire che sono fortunato per il fatto che soprattutto a Rafael, il più piccolino, piace proprio guardare le partite, segue il gioco, sa praticamente tutte le regole, tutti i segni degli arbitri, ecc... anche a Fabian piace, è già qualche anno che cantano tutti i cori della curva, e comunque in trasferta cerco, nel limite del possibile, di organizzare sempre un qualcosa che vista la stagione è quella di passare qualche ora in qualche piscina coperta. Daniele ormai è un ragazzone che fino allo scorso anno, quando veniva in trasferta, mi faceva da assistente, ora spesso guida anche lui. 1

HCBfans: Ci racconti un po’ la passata stagione? 6000 km con la famiglia non sono uno scherzo... 

A. Posso raccontarvi un po’ la stagione come l’ho vissuta io, ovviamente il racconto è un po’ lungo, magari qualcuno si annoierà a leggerlo…

HCBfans: Vai Adriano, ci mettiamo comodi… 

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     Piazza Kaptol (piazza  della Cattedrale)                                  Corso principale (Ilica)                      Dom Sportova Vip bar (e birrette x finta)

Arriva finalmente l‘8 settembre, inizia la EBEL, le cose si fanno serie, si comincia con i vicini di casa ad Innsbruck che si erano presi il nostro attaccante Yogan. La partita va via abbastanza equilibrata, loro segnano a pochi minuti dalla fine, poi ci toglie ogni speranza l'empty net goal dell'ex #12 che poi pensa bene di passare sotto ai suoi ex tifosi facendo il gesto shaka (hang loose). Mio figlio Fabian di 9 anni se l’è legata al dito e ha giurato vendetta al ritorno. La stagione procede con più bassi che alti, anche se il modulo di gioco a me non dispiace. Si comincia con le trasferte, a me mancano Graz, Znojmo e la nuova entrata Zagabria. E allora sotto con Graz il 29 settembre e succede di tutto... In vantaggio per quasi tutta la partita (prima 1-5 e poi 4-7) la squadra ha due blackout e riesce a farsi recuperare per poi perdere ai rigori, il viaggio di ritorno, già lungo per i lavori in autostrada, diventa infinito. Prosegue la stagione regolare con più bassi che alti, tant'è che Curcio è sulla graticola anche se c’è ancora gente che gli da fiducia (vedi il sottoscritto), arriva il momento della prima trasferta culturale. Con bimbi e moglie al seguito si va a Zagabria. Guadagniamo un giorno partendo la sera e viaggiando di notte, arrivati immersi in una fitta nebbia, molliamo Podloski (come da programma) alla biblioteca di Zagabria e noi andiamo a riposarci in hotel, non senza aver sbagliato strada ed avendo visitato le colline intorno a Zagabria con incontri di strani personaggio che ci guardavano quasi infastiditi... Comunque, tra una risata e l’altra, zio Tomtom ci porta all’albergo. Al pomeriggio visitiamo il centro di Zagabria e saliamo al 16º piano del Hotel Panorama per godere dell'incantevole vista. Il giorno dopo andiamo a Samobor, caratteristico paesino a pochi km da Zagabria per poi tornare nelle vicinanze dello stadio per pranzo in un altro posto consigliato dall’amico e grande appassionato Velimir (l’omologo in versione croata di Podloski) e ci riuniamo con il manipolo proveniente dall’Ungheria. Allo stadio la polizia ci avverte di stare uniti ecc. perché i tifosi avversari... la presenza a poca distanza dei tifosi del calcio... non si sa mai ecc. Boh, io ho trovato persone che ci salutavano, famiglie che ci chiedevano di fare foto insieme, (ovviamente con le fisiologiche eccezioni...) grazie a Velimir siamo entrati anche nel bar della tifoseria di Zagabria, bella atmosfera, con molte foto storiche e del recente passato in KHL. Arriva il momento della partita, persa malamente. Una sola squadra in campo, nulla sembra funzionare. E purtroppo per vedere il cambio di coach sulla panca biancorossa, bisognerà aspettare ancora, perché ogni volta che la squadra è all‘ultima spiaggia arriva una vittoria che prolunga l’agonia.

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                          a Samobor                                              con Velimir davanti allo stadio             KHL Zagreb-HC Bolzano 7-3.e siamo ultimi 

HCBfans: Si, Adriano, siccome ho avuto il piacere di condividere anche questa lunga trasferta con voi, mi ricordo ancora l’amarezza. La squadra, già reduce dalla sconfitta di misura per 1-0 la sera prima a Székesfehérvár, con una prestazione incommentabile e un pesante 7-3 toccava il fondo e non solo della classifica. Anch’io avevo accolto con fiducia l’arrivo di coach Pat (estesa poi all'inverosimile...) ma oramai era arrivato il tempo che chi di dovere si assumesse l’onere di dire basta.

HCBfans: Il 2018, dopo che avevamo perso al 30 dicembre in casa con i tirolesi, incomincia con un’altra beffa a Innsbruck e Fabian quindi dovrà rimandare la sua vendetta personale con Yogan...

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Si va Graz per l’ultima del Grunddurchgang (no, non è una parolaccia ma potrebbe andare bene come password), dai che quest'anno la seconda trasferrta mi ha sempre portato fortuna... smentito subito dalla solita prestazione a cui non si riesce a dare una motivazione. Bene, siamo riusciti, giustamente, a non qualificarci per i playoff, ma dovremo sudarci la qualificazione ad uno dei due posti a disposizione, ma siamo consapevoli che con Kai ce la possiamo fare!

Arriva il momento di un’altra trasferta che i bimbi non hanno fatto: Dornbirn (foto sotto) é relativamente vicina, imbarchiamo qualche amico e via, il programma era di pranzare in loco e poi andare a vedere la partita, ma... Eta Beta Olivo, tira fuori dallo zaino ogni “bendidìo”, tra salumi, formaggi e pane così che arrivati a destinazione siamo pieni e si opta per una passeggiata per il centro deserto. Passeggiata che si rivelerà più che altro ricerca disperata di un rifugio in una pasticceria per via del freddo pungente, poi, fatta merenda, ci avviamo allo stadio dove scambiamo alcune battute con i fratelli Nicolic, (col senno di poi mi rammarico di non averli insultati pesantemente). 

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Ancora una volta gara chiave per la qualificazione ai playoff, dopo esserci complicati la vita perdendo le prime due partite di qualification-round, siamo in serie positiva, riuscendo a battere i padroni di casa saremmo quasi sicuri di essere qualificati, ma come sempre, prestazione opaca, per non calcare la mano nei giudizi... Sconfitta e qualificazione a rischio quando restano tre partite, due in casa, intervallate dalla trasferta più lunga della EBEL, a Fehérvár. Vinciamo facile con il Graz, vinciamo senza grossi problemi anche in Ungheria... Dai che è fatta, abbiamo lo Znojmo, ormai “fuori dai giochi” e per di più in casa, cosa vuoi che succeda... Domenica 4 marzo 2018 ore 20.23 fine primo tempo, siamo ufficialmente in vacanza, per la prima volta in 5 stagioni non arriveremo a giocare i playoff, però ci sono ancora due tempi da giocare e questo è l’hockey su ghiaccio: tutto può succedere e... tutto succede!! Nel secondo tempo, Monardo, Frank e Egger pareggiano i conti sul 3-3 (siamo ancora vivi, siamo ancora vivi... cit.) il terzo tempo non regala emozioni, ma ci da quel punto che ci serviva, siamo ai playoff. Appena usciti dal PalaOnda dopo il “back on ice” ecc, subito a smanettare sullo smartphone per seguire la diretta Sky del pick. Vienna sceglie per prima... Innsbruck, tocca al Salisburgo scegliere... Dornbirn. Che succede? Ci siamo qualificati per il rotto della cuffia eppure hanno paura di noi??? Linz, (ora ci scelgono e ritornano i fantasmi…) …Zagabria. Azz che coraggiosi! Ci tocca il Klagenfurt che non ha potuto scegliere, ma è anche l'unica squadra che in regular season non siamo mai riusciti a battere.

HCBfans: Sotto con il rush finale Adriano: i playoff, un capitolo, una storia a parte. E che storia...!

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                                                                       Foto HCBfans - Andrea Giovanazzi  

Pronti per riportare tutta la famiglia a Vienna, (non si sa mai, se dovessimo... shhhh) “Io se vinciamo voglio esserci e voi con me, sono o non sono il capo famiglia ?!?! Tutto gira per il meglio, difesa egregia, vanno in vantaggio loro, d’altra parte possono solo attaccare e i tiri, alla fine, (39 a 14) dimostrano che la nostra difesa e soprattutto il loro “ex” portiere sono fenomenali, comunque pareggia Monardo e segna il gol vittoria Frigo. Ho ancora i brividi scrivendo. Noi avevamo prenotato una stanza a Vienna, salutiamo gli amici che tornano verso Bolzano e noi ci dirigiamo verso il Prater per gustarci la più saporita delle Wienerschnitzel con contorno di Finale EBEL! (Promemoria per me, meglio non fare il viaggio di ritorno di giorno, troppo traffico) Noi siamo in finale, aspettiamo l’avversaria e con Claudia siamo d ́accordo che se esce Linz (Linz vaffan...) vado in trasferta da solo, se no, visto che loro non ci sono ancora stati andiamo tutti insieme. Dai, che Linz (Linz vaffan...) è troppo lontana, e poi vogliamo Salisburgo, che diceva che 4 anni prima abbiamo vinto solo perché si andava al meglio delle 5 partite e bla bla bla. E Salisburgo sia!!! Biglietti presi online, tutto bene, si gioca alle 14.00, benissimo, così si torna ad un’ora decente (salvo overtime), perché i bimbi l’indomani hanno asilo e scuola. Alla discoteca Volksgarten fa bella mostra uno striscione dei “supposters” del Salisburgo che recita: “Vendetta per 2014” Incredibile ma vero, portiamo a casa gara 1 e noi c’eravamo!!!

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Si rigioca domani, ma non posso mancare al lavoro e anche se ho già il biglietto ma non sto per niente bene, disdico il passaggio e per fortuna riesco anche a vendere il biglietto (cavoli per una volta che non dovevo guidare io). Perdiamo male 3-0, stanchezza? Non avevamo mai giocato due giorni di fila con una squadra così tosta, pazienza tra due giorni abbiamo la prima delle due sfide in casa, quello è l’importante, non devo nemmeno preoccuparmi delle lunghe file alle casse, degli occasionali che vengono solo alle finali, dei social e delle chat piene di gente che si lamenta del prezzo dei biglietti (io il mio investimento l’ho fatto). Gameday, i tifosi del Salisburgo si portano il famoso striscione anche in trasferta, accolto da bordate di fischi di tutto il Palaonda. Vinciamo la prima e perdiamo la seconda, stavolta ci mettono del loro gli arbitri, ma lasciamo perdere, come sempre “contro tutto e tutti”. Gara 5 si torna in “disco”, vincono loro al OT su sfortunato autogol ma ci rivediamo a Bolzano dopodomani. Vinciamo e si va a gara 7. Come ci organizziamo, come non ci organizziamo, la mattina lavoro e non riesco a prendere i biglietti online e rimango fregato! Come nel 2014 la finale la vedrò in salotto a casa. Pazienza, ci guardiamo la partita esultiamo, imposto la sveglia per le 3.30 e si va a nanna felici. Alle 3.30 suona, dai che è ora di andare a salutare i CAMPIONI, (come ho fatto anche nel 2014) ma stavolta non sarò da solo. Sveglio Claudia che mi dice di lasciar dormire i bimbi ... ma come, avevano detto di voler venire, poi domani, conoscendoli si arrabbiano, Li sveglio delicatamente e... in un secondo sono fuori dal letto impazienti. Al PalaOnda troviamo tutti gli Amici che non sono andati a Salisburgo, dopo qualche minuto cominciano ad arrivare le prime auto di ritorno, arriva prima il pullman dei tifosi e i giocatori sono a poche decine di minuti di distanza, andranno a scaricare le armi e poi arriveranno nel parcheggio, intanto la famosa lattina regalatami da Podloski in occasione della prima trasferta a Zagabria, e tenuta da stappare per una grande occasione, fa una brutta fine...

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Sono le 4.30, fuori dal palaonda è un delirio, i giocatori sono cotti, ubriachi, felici, noi anche (tranne che ubriachi), tra i vari giocatori ecco Barski, vede Rafael e dice: ”What??? He is awake???” (Cosa? È sveglio?) Yes of course, he is awake for the Champions! Gli rispondo. Baci, abbracci, foto, tutto troppo bello, una stagione da incorniciare che spero rimanga nella mente dei miei figli.


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HCBfans: Si Adriano, credo che siano esperienze ed emozioni che resteranno a lungo, per lasciare poi il posto ad altre nuove. Perché...

HCBfans: Pensa che io, oltre a non aver nemmeno potuto vedere gara 7 in diretta perché impegnato fuori città per lavoro, non ho poi neppure potuto condividere questa grande gioia con gli amici e siccome siamo stati insieme in trasferta qualche volta, ho pensato a voi e ai bambini che giustamente venivate ripagati di tanti chilometri e sacrifici fatti. Quella notte sarei voluto essere lì anche con voi. Grazie per aver condiviso con tutti gli HCBfans i vostri 224 giorni (8 settembre 2017 - 20 aprile 2018) di passione e amore per i colori biancorossi.

P.S. primo botto delle otto del 2018... la riconferma di Kai Suikkanen, a casa tutti contentissimi... Rafael scoppia a piangere, noi increduli gli chiediamo perché piangesse... “Perché volevo anche Barski”, ma su, dai, vedrai che nei prossimi giorni verrà sicuramente riconfermato anche lui. E così poi è stato.

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Volevo ringraziare tutti coloro che sono venuti in trasferta in furgone con noi per aver sopportato me, ma anche per la pazienza avuta con i bambini. Bibì e Bibò e la mamma 31 partite viste in casa, 9 in trasferta 6024 km fatti, io 34, partite viste in casa (una l’ho saltata solo perché malato), 13 trasferte per 9385 km.


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Aspettiamo l ́apertura della prevendita degli ABO (e, educatamente, lo ribadisco, se ci fosse uno sconto famiglia non sarebbe male), ma intanto ho già acquistato i biglietti per la Dolomitencup. Se siete arrivati a leggere fino qui, vi ringrazio per la pazienza ed il tempo dedicato. 

A presto in prima fila nella curva NeneMichi.

P.P.S Yogan... Prrrrt !!!

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