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Il Bolzano si ritrova dopo la scoppola presa alla Erste Bank Halle di Vienna e sul ghiaccio amico del Palaonda sfodera la partita perfetta, annichilendo la corazzata Capitals ben oltre il risultato finale di 4-1; la truppa di coach Suikkanen dimostra di aver imparato la lezione subita nella capitale austriaca in gara 1 e sul ghiaccio di casa dà vita ad un match molto, molto intenso dal punto di vista fisico ed indirizzando la partita sui binari giusti all'inizio della frazione centrale.

Comincia bene il Bolzano che prova a portare subito pressione nel terzo difensivo del Vienna, ma i capitolini non sembrano soffrire troppo gli attacchi dei Foxes, anzi ci provano loro a piantare le tende in zona difensiva biancorossa. I Capitals premono forte, ma la prima occasione da rete capita sulla stecca di Domenic Monardo che prova a deviare il tiro di un compagno; poco dopo è Matias Sointu ad impegnare Lamoreux con un bel diagonale. La partita si vivacizza e cominciano ad arrivare occasioni a raffica su entrambi i fronti con Schneider per gli ospiti e con un diagonale velenoso di Angelidis per i padroni di casa.

Intorno a metà della prima frazione, Vienna si fa molto pericoloso con l'ex Jerry Pollastrone, con Wukovits e con una deviazione involontaria di Stefano Marchetti che, nel tentativo di anticipare proprio Pollastrone, per poco non infila un clamoroso autogol. Il Bolzano ribatte prontamente ed impegna Lamoreux con Angelidis, Oleksuk e Sointu.

A 2:05 dalla sirena, Domenic Monardo viene spedito in panca puniti dagli arbitri ed il Vienna cerca di approfittarne, ma alla prima pausa le due squadre vanno negli spogliatoi a reti inviolate.

Bolzano letale in avvio di frazione centrale, in 87 secondi i biancorossi vanno a segno due volte: al minuto 21:27 è Alex Petan a deviare un tiro dalla blu di attacco di Robin Gartner, con il disco che ruzzola fra i gambali di Lamoreux prima di terminare in fondo alla rete; passa poco meno di un minuto e mezzo e, al 22:54, Austin Smith se ne va via in contropiede e, giunto davanti al goalie giallonero, lo batte con un tiro che si insacca a filo di traversa, facendo esplodere di gioia il Palaonda.

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Austin Smith batte Lamoreux per il momentaneo 2-0 (foto Andrea GIOVANAZZI - HCBfans.net)

Il Vienna accusa il colpo e rischia l'imbarcata clamorosa, ma viene tenuto a galla dal suo portiere che evita più di una marcatura dei Foxes; coach Serge Aubin capisce l'antifona e prova a schiarire le idee ai suoi chiamando un time-out, ma i campioni in carica non sembrano recepire le indicazioni del loro allenatore, tornando a rendersi pericolosi solo con l'uomo in più e grazie al mai domo Rafael Rotter che, fortunatamente non trova il timing giusto per infilare il disco nella porta spalancata. Il timing giusto lo trova però Miceli al 36:16, con le squadre in 4-contro-3: il numero 26 riceve il disco da Egger e poi spara un missile che finisce la sua corsa al sette. Alla seconda pausa il punteggio è saldamente nelle mani del Bolzano per 3-0 che, nel finale di tempo, rischia di trovare anche la quarta rete.

All'inizio dell'ultima frazione di gioco, Serge Aubin schiera David Kickert al posto di Lamoreux; il backup di Vienna risponde bene a Smith ed Angelidis, ma al 50:06 deve capitolare sulla deviazione di Bernard che falsa il tiro dalla blu di Matt Tomassoni e mette definitivamente in ghiaccio risultato e partita. Una dubbia chiamata arbitrale ai danni di Petan, permette agli ospiti di trovare la rete della bandiera grazie ad un tiro nel traffico di Ryan McKiernan, poi quasi più nulla fino alla sirena finale che sancisce la vittoria del Bolzano e il pareggio nella serie.

Gara 3 andrà in scena giovedì 29 alle 20:20 alla Erste Bank Halle a Vienna dove la truppa di coach Suikkanen proverà a togliere all'avversario il fattore campo.

Riccardo Giuriato

HCB-VIC 4-1 (0-0; 3-0; 1-1): 21:27 Alex PETAN (1-0); 22:54 Austin SMITH (2-0); 36:16 Angelo MICELI PP1 (3-0); 50:06 Anton BERNARD (4-0); 53:28 Ryan McKiernan PP1 (4-1)

Semifinali (serie “best of seven”)

HCB-VIC 4-1 (1-1)

EWL-RBS 3-1 (1-1)