sergio bertoli

 

Rieccomi qui, mi ero ripromesso di non scrivere più niente, di buttare via penna e calamaio,

ma questa nuova impresa dai colori biancorossi mi ha convinto a fare un passo indietro e buttare giù poche righe anche per condividere la gioia che in tantissimi abbiamo provato.

Partiamo dall’estate scorsa, già si avverte qualcosa di positivo, la squadra è già pronta, fatto inconsueto a queste latitudini, ma ancora più strano è l’atteggiamento del N°1 di via Galvani che se ne esce con un clamoroso: “QUESTA E’ LA SQUADRA PIU’ FORTE DEGLI ULTIMI 5 ANNI” spalleggiato dal nuovo coach Pat Curcio che rincara la dose: “VI FAREMO DIVERTIRE, METTEREMO SUL GHIACCIO CUORE E POLMONI, GIOCHEREMO COME NASHVILLE”.

Gli abbonamenti fioccano, la curva ci crede ed alla presentazione della squadra espone uno striscione “CUORE E POLMONI CIT PAT CURCIO”, sembra l’inizio di un idillio, ma non sarà così.

Dopo una buona pre-season (invero affrontata contro avversari di seconda fascia) in campionato Bolzano stecca, vuoi per una serie impressionante di fattori negativi (sfortuna, infortuni, inesperienza), ma mai come quest’anno la squadra più forte degli ultimi 5 anni staziona così in basso, ultimo posto a distanza siderale non solo dai play off, ma pure dalla penultima piazza.

In via Galvani si cerca di dare una scossa, ma lo si fa probabilmente nel modo peggiore cacciando l’eroe e l’idolo della curva, al secolo MARCEL MELICHERCIK, sostituendolo con un pupillo di coach Curcio ovvero Matt Climie. Alla prima uscita in casa viene esposto uno striscione che contesta l’operato della società, ma dopo 10 minuti di silenzio la curva ricomincia a sostenere la squadra con Climie che si dimostra di ottima caratura; peccato però che dopo 2 giorni il ginocchio faccia crack e Bolzano si ritrovi senza portiere.

Dal cilindro del Dott.Knoll esce un nome ai più sconosciuto: Jakub Sedlacek, che però fin da subito si dimostra un grandissimo acquisto, purtroppo però se ne accorgono anche in KHL ed il buon Jakub fa le valigie alla volta di Bratislava.

Ah, mi ero dimenticato un particolare e non da poco..…poco prima di Sedlacek anche coach Pat Curcio aveva fatto le valigie, ma non di sua volontà, con la squadra ultima in classifica, che non rispondeva più al suo condottiero, ai piani alti si era deciso per l’esonero e sul pancone biancorosso aveva trovato posto un certo Kai Suikkanen, che al posto dei soliti proclami aveva chiesto solamente un mese di tempo per iniziare a vedere dei progressi. 

Fine dell’excursus, dove eravamo rimasti? Ah sì, al fatto che Bolzano era di nuovo senza portiere…..in attesa del rientro di Climie (un mesetto di prognosi) si pesca un volto già conosciuto a Bolzano per aver giocato una partita a guardia della gabbia dei Vienna Capitals in sostituzione dell’infortunato goalie titolare J.P.Lamoureux e devo dire che il buon Pekka qualcosina di buono l’aveva fatto vedere…..

Altra dimenticanza, nel frattempo erano ai box anche il top scorer Austin Smith ed il roccioso difensore Clark e già che c’era il buon DK torna sul mercato e pesca due attaccanti il finlandese Sointu (try out) e l’italo Angelo Miceli…..ma non serviva un terzino? State tranquilli avrà pensato lui so io cosa ci serve….

Piano piano Bolzano (sorretto da una curva e da un Pekka Tuokkola straordinari) comincia ad ingranare e recupera posizioni su posizioni fino a sfiorare l’accesso diretto ai play off, ma sul più bello si ferma e piomba nel girone dei dannati, ovvero il QUALIFICATION ROUND.

La partenza è pessima e Bolzano si trova quasi in URLAUB (per dirla alla EBEL, IN FERIE in italiano), ma poi fra alti e bassi recupera ed arriva a giocarsi tutto all’ultima partita in casa contro il già eliminato Znojmo. Festa annunciata? Macchè, allora non avete capito nulla…..alla fine dei primi 20 minuti il tabellone recita: BOLZANO 0 ZNOJMO 3 un disastro e stagione buttata via, ma qui scatta qualcosa e, nei secondi 20 minuti si vede sul ghiaccio una squadra che annienta letteralmente gli avversari recuperando e chiudendo il secondo Drittel sul 3-3…..mi ricordo che mi è scappato un: “GIOCANDO SEMPRE COSI’ POTREMMO ANCHE VINCERE IL CAMPIONATO…” L’ultima frazione però facciamo nuovamente un passo indietro e rischiamo di andarcene in vacanza anticipatamente, salvo poi mantenere il 3-3, vincere ai rigori e approdare ai tanto agognati play off come ultima squadra qualificata…..

A questo punto si arriva al momento delle scelte, abbiamo un pochino di timore MA NON CI SCEGLIE NESSUNO, nè Vienna nè Salisburgo nè tantomeno Linz….perchè? sarà mica che ci temono?

Ora lo capirete, ma accelleriamo un pochettino altrimenti non finiamo più…..ci capitano i vice campioni del Klagenfurt, che si arrendono a gara 6 con i media austriaci che iniziano a ricordare il miracolo italiano di anni addietro, poi in semifinale ci toccano i campioni in carica del Vienna, che dopo aver dominato in gara 1 arrivano al PalaOnda e devono giocare contro un muro umano stipato sugli spalti e ne escono con le ossa rotte….. per farla breve BOLZANO ne vince quattro di fila e vola meritatamente in FINALE.    

Ma chi ci sarà mai dall’altra parte? DI NUOVO SALISBURGO e i tifosi austriaci,sicuri come sono della loro corazzata espongono uno striscione bellicoso: “VENDETTA PER 2014” .

Sarà vendetta? Staremo a vedere, prima partiamo dalla formula, per problemi di tempo legati alla partecipazione dell’Italia ai mondiali si giocheranno gara 1 e gara 2 a Salisburgo, gara 3 e gara 4 a Bolzano e poi come da routine alternativamente in casa dell’una e dell’altra, partendo da gara 5 a Salisburgo.

Bolzano trionfa in gara 1 e si sprecano i paragoni con l’Italia di Bearzot (CATENACCIO...) perde gara 2, ma vince in casa gara 3 (stadio esaurito) e inizia a gonfiare il petto. Gara 4 sempre a Bolzano vede però prevalere gli ospiti che pareggiano la serie e si va così a gara 5 a Salisburgo dove Bolzano gioca la gara perfetta fino a pochissimo dalla fine e si trova meritatamente in vantaggio per 3-4, poi però 2 penalità evitabili segnano il sorpasso e a 1 minuto dalla fine Bolzano si trova sotto di un goal, ma riesce ad impattare a 54 secondi dal termine; poi Bolzano perde all’overtime, ma lancia un segnale chiarissimo di quanto questa squadra sia in grado di fare.

Si torna a Bolzano con gli austriaci che hanno il primo dei 2 match point a disposizione, ma Bolzano lo annulla e va a giocarsi tutto in gara 7 in trasferta, proprio come era successo l’anno dell’esordio in Ebel (lì era gara 5, perchè la serie era al meglio delle 3 su 5).

Altra dimenticanza, si vede che è un pochino che non scrivo…..quando dico Bolzano va a giocare in trasferta è tutto relativo, perchè grazie a dei sostenitori fantastici BOLZANO GIOCA SEMPRE IN CASA ANCHE QUANDO GIOCA IN TRASFERTA… dov’eravamo rimasti?

Ah sì gara 7, ma cosa ve la racconto a fare? Sapete già tutto, in primis i problemi con i biglietti, ma alla fine saranno 400 a sostenere i propri beniamini e poi il 2-0 Bolzano a fine primo tempo ed il 3-0 a fine secondo, per poi chiudere con un minimo di CATENACCIO sul 3-2.

Siamo di nuovo I CAMPIONI, di nuovo abbiamo stupito tutti, di nuovo siamo finiti sulla Gazzetta Dello Sport, su Tuttosport e su Repubblica mostrando a tutti il nostro marchio di fabbrica, ovvero BUDGET BASSO MA UN CUORE GRANDE COSI’!

Di solito in chiusura si danno le pagelle, ma rubo qualcosina ai media austriaci, una frase che racchiude forse meglio di tutte cosa è stato il Bolzano quest’anno:

BOLZANO OLTRE AD ESSERE UNA SQUADRA DI HOCKEY E’ UNA TRUPPA, DOVE OGNUNO SA COSA DEVE FARE E SI SA SACRIFICARE PER I SUOI COMPAGNI CON UNICO OBIETTIVO: LA VITTORIA ED E’ PER QUESTO CHE QUANDO ARRIVA ALLE PARTITE DECISIVE E’ DIFFICILE BATTERLO!

Ah, ecco spiegato PERCHE’ NON CI SCEGLIE NESSUNO!